"Ti seguirò dovunque tu vada": è nel Vangelo di oggi.
Strano, però, perchè camminare con/accanto a Gesù non pare tanto una questione di luoghi, di "dove" quanto di disposizione, di decisione, di "come". Sarebbe meglio, allora: "Ti seguirò comunque tu vada".
La stabilità della sequela non è data da un luogo: perchè il buon Dio a volte si diverte a sconvolgerti i piani, ti fa imboccare strade che mai avresti pensato, ti porta in luoghi che tu non immagini.
La stabilità è data da un modo: il modo del discepolo che sta con Lui com-unque (non semplicemente dov-unque), a qualunque costo e in qualunque condizione.
Così anche il cuore impara una stabilità, una fermezza e una serenità: perchè "dovunque" sarà sempre "a casa".
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1 commento:
Complimenti, ho visto ora il tuo brevissimo pensiero sulla visita in russia, ed i successivi interventi. Devo propio ringraziarti perchè questa tua nuova esperienza ci offre l'opportunità di apprendere le cosidette "pillole di sagezza" su cui poter riflettere.
Grazie ancora don Ale
Ciao
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