26.10.06

Dun Giuanì... al preustì da Umbrià!

Se n'è andata un'altra figura grande.

Veniva spontaneo accoglierlo con un sorriso, ma se un giorno tu non avevi voglia, ci pensava lui con una battutina o un ricordo (uno dei tanti!) del suo ministero.
Venuto al mondo con la prima cannonata della Grande Guerra (così almeno lui ricordava ogni compleanno!) ha attraversato quasi un secolo di storia: la sua storia è sempre stata segnata dal profondo attaccamento alla sua Chiesa. L'ha servita fino in fondo: anche nei giorni della malattia ha pregato per le sue comunità e il rammarico più grande era di non poter più essere "utile", di non poter più "fare come prima".
È vero: aveva il suo stile e il suo personale modo di intendere e parlare; ma una personalità come la sua doveva in qualche modo distinguersi ed emergere.

Ciao, don Giovanni... Mé so càl là..!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho saputo la notizia, e subito mi sono venute in mente alcune sue omelie alla messa delle 11.45 in san benedetto che anche se sembravano un pò lunghine per alcuni, non ti lasciavano mai indifferente, uscivi da messa e dicevi "avrà pure i suoi anni però che moscen dan pret.."

DonAle ha detto...

vero fektor..
anche se i sorrisi qualche volta erano.. di compatimento per l'antichità di certe sue opinioni ed espressioni, non si può certo dire che gli mancava l'entusiasmo e la tenacia di fare il suo dovere..