11.11.06

Mc 12,41, desiderio di autenticità

"E sedutosi di fronte al tesoro, Gesù osservava come la folla gettava monete nel tesoro"

Immagine bella: il Maestro che in silenzio osserva i gesti della gente, seduto tranquillamente in disparte.
Lui riesce a vedere ogni gesto nel suo significato vero, legge la vita delle persone che gli passano davanti... I discepoli (che pure sono proprio lì accanto) percepiscono solo il rumore dei gesti, si fermano all'esteriore, non sono capaci di comprendere davvero.

Immagine anche vera: ciascuno di noi, di fronte a Lui, è come un libro aperto. Possiamo sforzarci di far rumore con le nostre monete, attirando l'attenzione di chi si sta accanto, ma Lui legge nel cuore (1Sam 16,7) e conosce cosa custodiamo nel profondo (Gv 2,25).

Immagine impegnativa: nei confronti di Lui e, di riflesso, nei confronti della sorella/fratello che incontriamo a scuola, al lavoro, in carcere o in parrocchia. Desiderio di autenticità e trasparenza, voglia di non barare, ricerca della pazienza nell'ascoltare e nel capire prima di giudicare.

Mica male!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

la tua omelia di ieri?? Volevo usare il tuo blog per comunicarti l'avvenuto primo incontro ns gruppo con don Remo, proseguiremo ed è stata fissata data per prossimo. Magari sei a casa il 17 dicembre 200. Ciao

Anonimo ha detto...

Belle le riflessioni su Gesù che osserva. Questo è un grande insegnamento di Gesù: noi ci fermiamo in superficie, quelle volte che osserviamo... Spesso non ci accorgiamo neanche di ciò che ci sta succedendo intorno, andiamo come treni sparati sulla nostra strada. La nostra visione del mondo è molto limitata.

Anonimo ha detto...

Questo Blog ha un difetto: non si legge la data di inserimento dei commenti, si legge solo l'ora...
Così tu, che sei presissimo e che non ti colleghi tutti i giorni, non puoi sapere quando fektor ti ha scritto per metterti sotto pressione.
Mi dato da sola:
Crema, 29/11/2006

Anonimo ha detto...

Perche non:)

Anonimo ha detto...

imparato molto